OMAGGIO AD HANS VAN MANEN

Il 27 febbraio al teatro Sociale di Trento La compagnia Introdans sarà protagonista di un tributo al grande coreografo olandese
Per gli amanti della danza caratterizzata da una forte modernità stilistica e al contempo fondata sul linguaggio accademico, l’appuntamento con InDanza del 27 febbraio al teatro Sociale di Trento è senz’altro il più atteso. La compagnia olandese Introdans sarà, infatti, protagonista di una serata concepita quale tributo al coreografo connazionale più importante Han van Manen, per celebrare i suoi 85 anni, compiuti lo scorso luglio. Nato quindi nel 1932 dopo aver danzato per 11 anni nel Nederlands Dans Theatre (NDT), compagnia che poi ha diretto e per la quale ha creato numerose coreografie, Hans van Manen, apprezzato anche come fotografo, ha collaborato con molte grandi compagnie tra cui il Royal Ballet. La sua vena creativa in ambito tersicoreo, non centrata sul racconto di storie, si caratterizza per un movimento formale e una sapiente combinazione di tecnica accademica e modern dance, di ironia e sensualità. Il suo lavoro di coreografo comprende più di 120 creazioni (62 delle quali per il NDT), in repertorio in più di 50 compagnie di tutto il mondo e di cui una ventina eseguite anche da Introdans, l’ensemble di Arnhem che potremo vedere in scena a Trento. Con quasi mezzo secolo di vita, questa compagnia rivolge il suo progetto artistico a un pubblico diversificato e questo è possibile soprattutto grazie alla collaborazione intrecciata con i più grandi coreografi della danza del Novecento.
La serata proposta è titolata Hooray for Hans! (Omaggio a Hans) e si compone di tre coreografie firmate dall’effervescente estro creativo di Hans van Manen, in cui i 12 danzatori presenteranno Polish Pieces, una performance esuberante su musiche di Henryk Górecki, un’esplosione di colori, ma anche di gesti eleganti e fuori dal tempo, costruita su motivi semplici e costruzioni geometriche; sarà poi presentato il pezzo più serioso In and Out su canzoni di Laurie Anderson e Nina Hagen e a chiudere la serata sarà eseguito Black cake, un’altra singolare creazione ironica di Hans van Manen, ambientata durante una festa in cui gli invitati danzano e bevono creando un intreccio di relazioni che sprigionano sensualità, sull’intreccio musicale di autori come Tchaikovsky, Stravinskij, Janacek, Mascagni e Massenet.
In occasione dello spettacolo, sempre il 27 febbraio alle ore 18, nella Sala Medioevale del Teatro Sociale, la giornalista Maria Luisa Buzzi conduce l’incontro Tributo al maestro olandese Hans Van Manen, il “Mondrian” del balletto. ν