Silvio Defant: professione attore a Los Angeles



24 anni, originario di Caldonazzo, da tempo vive negli States, dove ha iniziato una vivace carriera da attore nientemeno che a Hollywood. Ha recitato in una pubblicità per Facebook che ha fatto il giro del mondo, in uno spot per un drone cinese, si è messo nei panni di un ex ladro e persino di un cannibale. Lo abbiamo intercettato durante una vacanza in Trentino...

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IL TRENTINO OGGI



COME STA IL NOSTRO TRENTINO? E I SUOI ABITANTI? LAVORANO, STUDIANO, SI SPOSANO, VIAGGIANO... ABBIAMO RACCOLTO ALCUNI DATI PER FARE UN PICCOLO RITRATTO DELLA NOSTRA REGIONE

Sai che c’è? C’è che l’Istituto di Statistica della Provincia Autonoma di Trento ha da poco pubblicato l’ultima edizione di “Conoscere il Trentino”, il rapporto annuale di dati e statistiche sul territorio della nostra provincia, riferiti agli anni 2014 e 2015. Vi si trovano informazioni sull’utilizzo del suolo, sul numero dei suoi abitanti, la loro età e provenienza, ma anche in materia di scuola e università, economia e lavoro. Analisi che ci fanno capire come la nostra realtà sia cambiata e stia cambiando sensibilmente in questi anni. Da una parte la popolazione che invecchia, il numero di matrimoni e di nuovi nati che calano e l’aumento, anche da noi, dei disoccupati; d’altro canto però crescono anche alcuni settori economici, come il turismo e le nuove imprese fondate e gestite da giovani, donne e stranieri, le start-up e le industrie per la produzione di energia rinnovabile.
Abbiamo raccolto un po’ di dati per cercare di ricostruire un’immagine del Trentino di oggi, un Trentino che guarda al futuro, barcamenandosi tra dinamiche sociali ed economiche sempre più globalizzate, fragili, e in rapida evoluzione.
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Chi era Tullio Garbari (1892-1931)

Tullio Garbari nacque a Pergine Valsugana, allora parte dell’Impero asburgico, il 14 agosto 1892, figlio di Ubaldo e Adelgunda Toller.

formazione
Compì i primi studi pittorici a Rovereto, alle Scuola Reale Elisabettiana, allievo del professore di disegno Luigi Comei. A questo periodo risalgono i suoi primi acquerelli.

I Ribelli di Ca’ Pesaro
Nel 1908 si iscrisse all’Accademia di Belle arti di Venezia, entrando in contatto con i Ribelli di Ca’ Pesaro, un gruppo di artisti -tra cui Umberto Boccioni, Federico Casorati, Tedoro Wolf Ferrari-che rifiutavano l’eccesso di accademismo nell’arte pittorica, ricercando nuovi linguaggi espressivi. Dal confronto con loro, Garbari maturò via via uno stile sempre più personale.

Le prime mostre
Iniziò ad esporre le proprie opere alla Ca’ Pesaro, in una mostra per la quale gli venne commissionato il manifesto, dove vennero esposti 36 dei suoi lavori. Nel 1911 espose un suo dipinto anche alla prima mostra d’arte internazionale a Villa Giulia, a Roma, mentre l’anno successivo, le sue opere vennero esposte alla Filarmonica di Trento.

La Voce trentina
Nel capoluogo trentino partecipò alla fondazione della rivista La voce trentina, fondata insieme ad Alcide De Gasperi. Prese a collaborare anche con La Voce, la polemica testata giornalistica fiorentina di Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini, da cui aveva tratto ispirazione per la creazione della rivista trentina.
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Luciano Pisoni: Al "centro" esatto della musica

LA SUA AZIENDA DETIENE IL 98% DEL MERCATO. QUALE MERCATO? BEH, QUELLO DEI PADS. COSA SONO? SCOPRITELO LEGGENDO QUESTO ARTICOLO. LUI È LUCIANO PISONI, INVENTORE DI “MUSIC CENTER” CHE È MOLTO DI PIÙ CHE UN NEGOZIO DI STRUMENTI MUSICALI. INIZIA A FARE IL MECCANICO DA PICCOLO. DA ALLORA NON SI È PIÙ FERMATO…



Andiamo a casa di Luciano Pisoni con addosso una grande curiosità. Vogliamo capire una volta per tutte cosa producono esattamente i suoi stabilimenti. Perché il marchio Music Center, vabbè, quello da queste parti lo conoscono un po’ tutti. Negozio di strumenti musicali, elettrodomestici dagli anni Ottanta ai primi Duemila. (Alzi la mano chi non è mai andato ad acquistare un televisore, un giradischi, una lavatrice, una chitarra nei locali di Via Brennero e di Gardolo).
In realtà, però, la sua attività “vera” è un’altra. Lui produce un oggettino misterioso chiamato pad. Ok, detto così non risolve il mistero, ma possiamo considerarlo un inizio e se avrete la pazienza di leggerci fino alla fine.
Nel suo catalogo ci sono qualcosa come 200mila pezzi e questo numero farà alzare le orecchie anche al lettore più distratto. Ma partiamo dall’inizio, quando l’avventura Music Center è cominciata.

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Mario Marangoni: un highlander dell’industria italiana

Non ama molto le interviste né i giornalisti, ma per noi di Trentinomese ha fatto un’eccezione. Una vita straordinaria la sua. A partire dagli anni dell’adolescenza a Rovereto, nell’officina del padre Giuseppe, quando è scattata in lui la scintilla dell’intrapresa. Una visione chiara dell’economia mondiale che lo ha portato – assieme ai fratelli – a creare un vero e proprio impero economico nel settore degli pneumatici e dei macchinari che li producono. Non si fa pregare per dire la sua su Renzi, Ugo Rossi, la globalizzazione e... la Merkel.Leggi tutto l'articolo…